.: IL FAMILIAR :.

Per la maggior parte delle persone oggi, un familiare è il compagno di una strega, un piccolo animale “domestico” che la aiuta nella magia. L’idea del familiare è un concetto molto antico ed è generalmente riferito a creature come gatti, cani, furetti, rospi, serpenti ed alcuni uccelli. Sfortunatamente, ai familiari è stata data una connotazione negativa da coloro i quali non conoscevano nulla su di loro e non avevano interesse dal separare i fatti dalla propaganda.
La tradizione non pagana, infatti, descrive i familiari come demoni di basso rango in costante servizio presso streghe con il compito di condurre magie ed incantesimi. Nei processi di stregoneria, anche se solo una mosca ronzava alla finestra mentre qualcuno sospettato di essere una strega era sotto interrogatorio o processo, si diceva che era il suo familiare. Gli inquisitori prendevano molto a cuore la bibbia: coloro che avevano un familiare erano da considerare “un abominio davanti a Dio” e dovevano essere “messi a morte: devono essere lapidati: il loro sangue ricadrà su di loro” (Lev. 20:27).
I familiari – chiamati anche imps – si diceva fossero donati alle streghe dal diavolo o comprati o ereditati da altre streghe. Una strega poteva averne molti. I gatti erano i favoriti, specialmente quelli neri. La paura che tutti i gatti fossero familiari delle streghe fu una delle ragioni principali per i famosi massacri di gatti che interessarono l’Europa medioevale. Ai familiari venivano dati nomi come a qualsiasi altro animale domestico, come indubbiamente molti erano. Forse il nome più conosciuto di familiare è Pyewackett, un nome che ci riporta all'Inghilterra rinascimentale. Pyewackett, come affermava Matthew Hopkins (il famoso cacciatore di streghe), era un nome che "nessun mortale avrebbe potuto inventare". Durante l'isterismo per le streghe nel Medioevo e nel Rinascimento, l'ossessione per i familiari era confinata principalmente in Inghilterra e Scozia, dove sono menzionati in numerosi registri processuali, soprattutto quelli in relazione con Hopkins. Il Witchcraft Act del 1604 riteneva un crimine "consultare, avere incontri, intrattenere, impiegare, accudire o ricompensare qualsiasi spirito malvagio e perverso per qualsiasi intento o proposito". Ma il Malleus Maleficarum (1486), il principale manuale dell'inquisitore, non offriva istruzioni in merito ai familiari nell'interrogatorio o nel processo delle streghe. Il libro riconosceva che un animale familiare "lavora sempre con la strega per ogni cosa". 
C'è una scarsa testimonianza dei familiari nei primi processi alle streghe in America. Nei processi di Salem nel 1692, John Bradsheet era indiziato per "aver incitato un cane ad attaccare". Il cane fu processato e impiccato come una strega. 
Al di fuori dei processi alle streghe, si credeva esistessero familiari più benevoli che servivano stregoni o uomini (e donne) saggi che erano maghi o guaritori. I familiari aiutavano a diagnosticare le malattie e le fonti di un incanto ed erano usati per la divinazione e per trovare oggetti e tesori perduti. I maghi li evocavano nei rituali, poi li imprigionavano in bottiglie, anelli o pietre. A volte li vendevano come amuleti, proclamando che gli spiriti avrebbero assicurato successo nel gioco, in amore, negli affari o in qualsiasi cosa il proprietario desiderasse. Questa sorta di familiari tecnicamente non erano illegali; l’inglese Witchcraft Act del 1604 proibiva solamente gli spiriti malvagi e perversi. 
Alcuni familiari si diceva fossero fate. Oberon era un nome popolare per i familiari fatati nell’Inghilterra del XV e XVI secolo.

Tipi di familiari

Ci sono differenti tipi di familiari. Il primo tipo è una reale creatura fisica che convive ed ha un rapporto con un umano. Questi familiari sono quelli che stabiliscono un collegamento psichico con l’umano che scelgono. Essi possono comunicare i loro bisogni senza emissione di suoni e sono di solito molto bravi nella telepatia.
Il secondo tipo di familiare è una creatura astrale di forma animale che si lega ad un umano al fine di aiutarlo. Questo genere di familiare può essere una creatura che non può essere tenuta in casa, e può essere portata verso l’umano dall’intenso rapporto della persona con esso. Può anche apparire a causa di uno specifico bisogno nella vita dell’umano. Gli animali domestici morti a volte ritornano in questa funzione.
Il terzo tipo di familiare è uno spirito elementale o un’entità extraplanare. Sebbene i maghi cerimoniali a volte invochino simili elementali e li rinchiudano in oggetti, come un talismano, una statua, un cristallo, uno specchio magico o un gioiello, la maggior parte dei maghi non comandano o imprigionano simili esseri. Le bestie fantastiche e mitiche ed entità come fate e gnomi spesso assumono la funzione di familiari e aiutanti nelle magie.
Anche se le circostanze ci proibiscono di avere un familiare fisico, non ci è precluso di averne uno astrale. Il senso comune ci dice che avere una pantera od un orso in casa è impossibile, se non addirittura illegale. Le allergie potrebbero proibirci di dividere la nostra vita con un animale, ma possiamo sperimentare la compagnia di una creatura astrale completamente e in tutta sicurezza. L’unica restrizione è data dal proprio desiderio di essere amico di un familiare, di imparare da lui e di crescere spiritualmente e magicamente.

Utilità dei familiari

Un familiare (fisico, astrale o elementale) ci può aiutare rafforzando il nostro potere magico. Alcune creature fisiche compiono ciò semplicemente stando nella stanza nella quale stiamo svolgendo un rituale.
I familiari possono migliorare la nostra vita avvertendoci di un pericolo o difendendoci quando esso insorge. Gli animali, come i cani e i gatti, possono avvertirci quando il pericolo si presenta sibilando, ringhiando e addirittura rifiutandosi di entrare in una stanza in cui sia presente qualcuno che considerino sospetto. Essi possono anche svegliare i loro padroni durante la notte per allertarli di incendi, intrusi o altri potenziali pericoli. Molto spesso essi si rifiuteranno di entrare in una zona infestata da un fantasma malvagio e molesto.
Un esempio di sottile avvertimento è quando un gatto o un cane lasciano una stanza se una particolare persona entra, o quando un animale evita del tutto una persona. Oppure esso potrebbe sedersi e fissare la persona sospetta. Se si presta attenzione a questi avvertimenti e si è sinceri con se stessi circa la persona in questione, si scoprirà in qualche modo che questa persona non è compatibile o salutare per noi.
Gli animali sono anche buoni guaritori. Sembrano quasi sapere quando qualcuno di cui si preoccupano è malato. A loro non importa se la malattia è di natura emozionale o fisica. Essi si avvicinano il più possibile e mandano vibrazioni confortanti e guaritrici.
Quando si vuole aumentare il potere magico durante un rituale od una magia, non c’è niente di meglio di un familiare. Alcune creature fisiche semplicemente non riescono a rimanere fuori dalla stanza quando avvenimenti magici sono in corso. L’aumento di energia li attira come un magnete. Possiamo dire con certezza che il nostro animale domestico è un familiare se il nostro potere cresce ancora di più quando lui è presente. Pochissimi animali, come alcune persone, incanalano energia, ma questo è più raro nel mondo animale rispetto a quello umano.
Un buon familiare può anche farci sapere attraverso la telepatia o misteriosi comportamenti se stiamo o meno usando l’appropriato tipo di procedura magica. Se non lo stiamo facendo a volte essi finiscono col disturbarci fino a che non gli diamo ascolto. Solitamente è necessario anche solo un cambiamento del punto di vista del risultato desiderato per ottenere di nuovo il loro aiuto.
Un altro vantaggio dei familiari è la possibilità di imparare certe tecniche da loro. Studiando una creatura uno stregone può imparare a adottare temporaneamente alcune sue caratteristiche che possono essere necessarie per affrontare una data situazione. Ad esempio, supponiamo di trovarci nella necessità di uscire silenziosamente da una stanza affollata. Concentrandoci sulla silenziosità di un topo o sulla furbizia di una volpe potremmo agevolmente lasciare dalla stanza senza essere notati. In altre parole sarebbe come diventare “invisibili”.
I familiari fisici o astrali sono frequenti compagni durante i viaggi astrali o le meditazioni. Essi sono protettori e guide nelle realtà extraterrene. Spesso, seguendoli, potremmo essere condotti a nuove fonti di informazioni e di comprensione, in particolare quelle di natura spirituale.
Non c’è niente di male nell’avere un familiare, sia che esso sia una creatura del piano terrestre o di quello astrale. L’avere un familiare ci può rendere più consapevoli della connessione tra gli uomini e tutte le altre creature, e della più intricata connessione tra tutte le creature (umane e non) e la fonte universale dell’energia spirituale.