Per secoli, cristalli e pietre sono stati utilizzati come sostegno a pratiche di meditazione e di guarigione, nonché come mezzi per aumentare la consapevolezza personale e stimolare la crescita dell'individuo.
Da sempre le culture tradizionali hanno considerato pietre e cristalli alla stregua di "vene della Terra", "luce solidificata": alla base di queste affermazioni c'era la consapevolezza, basata sull'esperienza, del fatto che pietre e cristalli agiscono come veri e propri accumulatori e amplificatori dell'Energia Vitale dell'Universo, portatrice di equilibrio, salute e benessere.
Oggi la grande diffusione di quelle che vengono definite "medicine naturali", "medicine alternative", "medicine complementari" o anche "terapie vibrazionali" ha portato a una grande popolarità delle pietre e dei cristalli, che spesso, purtroppo, vengono utilizzati senza la dovuta cautela e senza la competenza che può derivare da un accurato studio delle loro proprietà e delle loro capacità di guarigione del corpo e dello spirito.
Alla base di queste terapie sta la convinzione che nulla nell'Universo possa considerarsi come qualcosa di separato dal resto del Cosmo, ma che tutti gli oggetti e gli esseri viventi siano legati da una origine comune. Accostarsi alla Cristalloterapia e lavorare con i cristalli e le pietre significa dunque ricollegarsi all'Energia della Vita Universale, in un viaggio alla riscoperta di sé, del proprio equilibrio, del proprio benessere fisico e spirituale.

Riguardo i trattamenti di Cristalloterapia, che possono essere eseguiti sia su se stessi che sugli altri, possiamo distinguere tre grandi categorie:

- I trattamenti "generali", la cui finalità è quella di ricaricare energeticamente tutto l'organismo e non di agire su una particolare parte del corpo: solitamente vengono eseguiti come sostegno energetico generale, e non per intervenire su una singola patologia. Sono ottimi coadiuvanti delle terapie della medicina ufficiale, quando queste ultime possono avere effetti debilitanti sull'organismo del paziente (cobaltoterapia e via di seguito).
- I trattamenti "localizzati", vale a dire diretti ad agire su una specifica parte del corpo, che può essere quella in cui si è manifestata la malattia o che può essere collegata energeticamente (un chakra, per esempio) alla parte malata e alla malattia.
- L'assunzione di elisir che, ricavato dai cristalli, ci permettono di godere, sebbene in misura più blanda, degli effetti dei cristalli stessi anche nei momenti nei quali non abbiamo la possibilità e il tempo di sottoporci a un trattamento.

TRATTAMENTO PRELIMINARE DEI CRISTALLI

Avere davanti una serie di cristalli è come avere davanti un gruppo di persone. Semplicemente sono tutti diversi e tutti in fondo uguali. 
I cristalli vanno prima di tutto guardati, osservati risplendere e riflettere la luce. Poi il secondo passo è prenderli in mano e stringerli ad uno ad uno nel palmo. All'inizio potrà sembrare di avere in mano delle semplici pietre fredde e indifferenziate. Con un po' più di attenzione, concentrazione e ricerca, le cose cambieranno radicalmente. 
Basta provare a "ricevere" le onde che ci mandano i cristalli, aspettarle, aprirsi loro e le cose saranno molto più chiare. 
Di un gruppo di cristalli, alcuni ci colpiranno in modo positivo. Sentiremo una buona energia positiva e in armonia con noi stessi vibrarci nel palmo della mano. Sembrerà un onda impercettibile eppure incredibilmente potente che pulsa all'interno della mano e si espande per il nostro corpo. Quelle sono sicuramente pietre con cui siamo in armonia e che ci chiamano, o che rispondono ad un nostro richiamo. Altre pietre ci urteranno, saranno altrettanto potenti, ma più "cattive". Ci verrà voglia di lasciarle andare, di abbandonarle dove le abbiamo prese. 
Ci sono varie spiegazioni ad una sensazione di questo tipo. E' possibile che quella pietra in particolare sia stata precedentemente "caricata" in modo sbagliato e per scopi non positivi. Può anche essere che l'energia di quella pietra vada semplicemente a toccare zone di noi, della nostra mente o del nostro campo energetico, particolarmente sensibili e che non vorremmo rivelare o tenere da conto. 
Tornando al nostro gruppetto di cristalli. Tra quelli, se si è fortunati (ma di solito non capita che in situazioni impreviste e occasionali), ce ne sarà uno o forse due che palesemente ci chiameranno, sui quali il nostro sguardo si focalizzerà all'istante, cristalli che inquadreremo immediatamente tra tutte, li riconosceremo. O meglio lo riconosceremo, perché molto probabilmente sarà uno solo e sarà il "nostro" cristallo. Non ci saranno dubbi o incertezze e nel tenerlo in mano ci sembrerà di aver ritrovato un amico di vecchia data. 
La sintonizzazione con i cristalli consiste in due fasi: la pulizia e il caricamento.

LA PULIZIA
La prima cosa da fare, una volta ottenuto il vostro bel cristallo, è quello di eliminare i residui fisici o energetici che si porta dietro 
Per essere purificato, un cristallo ha fondamentalmente bisogno di acqua e luce, tuttavia se è la prima volta che entrate in contatto con un cristallo, sarà bene avere delle accortezze maggiori. 
Come si è detto, i cristalli sono molto ricettivi, quindi per eliminare qualsiasi energia negativa (per esempio dovuta ad un uso terapeutico del cristallo stesso), sarà bene utilizzare il sale. 
Ricoprite il cristallo con del sale grosso e lasciatelo riposare per tre giorni e tre notti. Il sale andrebbe poi buttato in un corso d'acqua corrente. 
Dopo il trattamento con il sale, tenete il cristallo sotto l'acqua corrente di un rubinetto (se siete fortunati e ne avete la possibilità mettetelo in un sacchettino di stoffa e immergetelo in un corso d'acqua corrente) per circa quindici minuti. Dopo di ciò, esponetelo bene al sole per almeno trenta minuti. Non tenete i vostri cristalli in luoghi bui e nascosti, perché sono creature che amano la luce e il calore.
Per una pulizia più generale, sarà sufficiente accostare il cristallo ad un agglomerato di quarzo ialino (trasparente) o meglio ancora ad una grande ametista.
Lucidate spesso i vostri cristalli, in modo che possano riflettere la maggiore luce possibile.

IL CARICAMENTO
Se avete intenzione di caricare personalmente i vostri cristalli, createvi attorno un ambiente tranquillo, silenzioso e tiepido. E' preferibile la penombra al sole in modo che il cristallo non sia richiamato e colpito dalla luce e possa entrare più facilmente in sintonia e in "confidenza" con la vostra energia. 
Se preferite, potete utilizzare musiche di sottofondo molto calme e rilassanti. Potete stendervi oppure sedervi comodamente avvicinando i piedi senza però incrociare né gambe né piedi per evitare blocchi energetici. 
Tenete il cristallo tra le vostre mani respirando profondamente e regolarmente; non c'è un tempo minimo o massimo per questa operazione, dovrete stringerlo (non eccessivamente, ma solo il necessario!) fino a quando non "sentirete" di essere in armonia con la sua energia. Lentamente, se siete fortunati, sentirete un calore particolare provenire dal cristallo, un calore che lentamente passerà attraverso le vostre mani e salirà lungo tutto il corpo. Questa sensazione sarà immediata per chi può praticare reiki.

Sentirete una calma da tempo dimenticata e saprete di essere in armonia. Nel momento in cui sentirete questa sensazione, continuate a respirare in modo profondo e regolare e stendetevi se non l'avete fatto. Portate il cristallo all'altezza del plettro solare, al centro del torace, e posizionatelo tra il vostro corpo e le mani, tenendolo saldamente ma senza premere. 
Se il cristallo che state adoperando è il "vostro", avrete la possibilità di vivere una delle esperienze più esaltanti e profonde della vostra vita. Potrete ricevere e scambiare energia con lui, come se le pareti morbide del vostro corpo e quelle dure e fragili del cristallo non esistessero più; non spaventatevi se sentirete sbalzi al vostro interno, come dei venti caldi che vi tolgono per un attimo il respiro e vi fanno gemere. E' solo Energia. 
Piano piano cercate di controllarla e di indirizzarla nell'incavo delle vostre mani, proprio dove tenete il cristallo. E' possibile che all'inizio non riesca. Non è facile controllare l'Energia! Ma quando vi riuscirete, sentirete il cristallo che si riempie e assorbe tutta l'energia che gli mandate. 
Continuate fino a quando non sentirete che non ne riceve più. Se si tratta del "vostro" cristallo, portatelo sempre con voi dopo il vostro trattamento, tenendolo appeso al collo come ciondolo oppure in un sacchettino di stoffa chiaro. 
Ricordatevi comunque che avrà costante bisogno di luce. Di giorno in giorno sentirete che, soprattutto nei momenti di bisogno, il cristallo rilascerà gradatamente l'energia con cui lo avete caricato.
Non abbiate paura di caricare il cristallo e restare senza energia! Quella di cui abbiamo parlato non è energia che appartenga a qualcuno, a voi, al cristallo o a chiunque. E' Energia cosmica pura che vi usa semplicemente da passaggio per arrivare al cristallo. E' l'Energia che si trova ovunque, attorno a voi.