
.: CONSIGLI DI BASE :.
le Streghe devono operare secondo una loro etica oltre al Rede. Questi che trovate qui sono "dritte" su come operare meglio, e migliorare ogni giorno il vostro cammino. Sono consigli preziosi, importantissimi per la vostra crescita personale. Le Streghe osservano la Legge del Tre: "ricorda sempre la legge del Tre: tre volte le tue azioni torneranno a te, questa è la lezione da imparare che lega il ricevere al meritare". E' una regola fondamentale, applicata non solo in magia, ma anche alla vita di tutti i giorni: ogni cosa che fai, nel bene e nel male, ti tornerà indietro triplicata. Una Strega ha 13 mete che piano piano deve conquistare:
conosci te stesso
conosci l'Arte
studia
applica la tua conoscenza con saggezza
raggiungi l'equilibrio
parla in modo preciso
pensa in modo preciso
celebra la vita
allineati al ciclo della terra
respira e mangia correttamente
mantieni il tuo corpo in esercizio
medita
onora il Dio e la Dea

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LA NATURA DEL NOSTRO CAMMINO ::
Tenete i riti nelle foreste, sulle
spiagge, su cime di montagne deserte o vicino laghi tranquilli il più spesso
possibile. Se non vi è possibile andranno bene anche un giardino o una
cameretta, se questa è stata preparata con il fumo dell’incenso, o dei fiori.
Cercate la saggezza nei libri, in
manoscritti rari e poemi criptici se volete, ma cercatela anche nelle semplici
pietre, nelle fragili erbe e nel verso degli uccelli selvatici. Ascoltate il
sussurro del vento ed il ruggito dell’acqua se volete scoprire la magia, perché
è lì che sono nascosti gli antichi segreti.
I
libri contengono parole; gli alberi contengono energie e saggezza che i libri
non possono neanche sognarsi
Ricordate
sempre che le Antiche Strade si rivelano costantemente. Perciò siate come il
salice del fiume che si piega e si contorce col vento. Ciò che rimarrà
immutato sopravvivrà al suo spirito, ma ciò che si evolve e cresce splenderà
per secoli.
Non ci può essere un monopolio della saggezza.
Perciò condividete ciò che volete del nostro cammino con gli altri che lo
cercano, ma nascondete la tradizione mistica a quelli che la distruggerebbero,
perché così facendo altrimenti si aumenterebbe la loro distruzione.
Non
deridete i rituali o gli incantesimi degli altri, perché chi può dire che i
vostri abbiano un potere o una saggezza maggiore?
Fate in modo che le vostre azioni
siano onorevoli, perché tutto ciò che fate vi ritornerà indietro tre volte
tanto, nel bene o nel male.
Fate attenzione a chi vuole
dominarvi, a chi vuole controllare e manipolare il vostro lavoro ed il vostro
rispetto. Il vero rispetto per
Onorate
tutte le cose viventi, perché noi siamo tutt’uno con gli uccelli, i pesci, le
api. Non distruggete la vita a meno che non serva a salvare la vostra.
.: LA PIRAMIDE DELLE STREGHE :.
Quattro sono le regole da applicare all’esercizio dell’Arte, non si tratta di regole morali, ma di modi di procedere che vengono comunemente accettati. Le regole in sé non sono magiche, ma lo è la loro applicazione congiunta, esse sono:
IMMAGINAZIONE
VOLONTÀ
FEDE
SEGRETEZZA
Immaginazione: È il dono dell’Aria (Atziluth). Per immaginazione si intende la sua applicazione in due forme. La prima sta nell’adattare i riti alle nostre personali esigenze od alle esigenze della nostra congrega, fantasia, nel rispetto di quegli elementi tradizionali che rendono un rito davvero efficace. La seconda forma di immaginazione è quella della visualizzazione, dovremo cioè immaginare persone e/o situazioni che riguardano i nostri incantesimi nel modo più vivido possibile.
Volontà: È il dono del Fuoco (Briah). La volontà è l’impegno che metteremo nel realizzare e portare a termine il nostro obbiettivo. Più la nostra volontà è forte, maggiori saranno le nostre possibilità di riuscita. Non scoraggiarsi mai davanti al primo fallimento, con perseveranza, alla fine, la vittoria giungerà, ma dovremo essere instancabili nel ripetere, provare e riprovare i nostri incantesimi.
Fede: È il dono dell’Acqua (Yetzirah). La fede è un altro elemento fondamentale, dobbiamo credere in quello che facciamo e soprattutto credere ai poteri che vogliamo chiamare in causa nelle nostre azioni magiche. Senza fede in noi stessi e nelle energie sottili, che si manifestano a noi come il Dio e la Dea, ogni sforzo sarà inutile. La nostra fede dovrà essere granitica ed il dubbio tenuto il più possibile lontano. Nella nostra epoca questa è una delle cose più difficile da fare, tuttavia se siamo destinati ad essere streghe riusciremo a percepire qualcosa di “oltre” che anima la nostra persona. A quel qualcosa noi dovremo appigliarvi, perché quello è il principio della nostra fede, la porta dell’inspiegabile e dell’ineffabile a cui solo si può giungere credendo.
Segretezza: È il dono della Terra (Assiah). In ultimo la segretezza, non significa che dobbiamo tacere su tutto, non siamo più ai tempi dell’inquisizione, tuttavia teniamoci lontane dai rischi dell’ignoranza. Tante persone sono pronte ad innalzare “diversi” roghi su cui immolarci, ci potrebbero additare come satanisti per esempio o qualsiasi altra cosa gli passi per la testa, le calunnie non hanno limiti. Certo noi non dobbiamo avere paura degli altri, ma ricordiamoci solamente che l’ignoranza degli altri può essere pericolosa e spesso un po’ di riservatezza non guasta. Quando poi faremo un incantesimo saremo gelose del nostro segreto e non parleremo con nessuno se non con i nostri fratelli o sorelle nell’arte. Potremo anche informare il soggetto della nostra opera (se ve n’è uno in carne ed ossa) attraverso segnali, questo ha un effetto psicologico non trascurabile.